Polpette in umido – ritornare con le ricette della nonna

Non si perde mai la voglia di fare le cose che ci piacciono. A volte però ci si lascia trascinare dagli eventi della vita e si dimentica il piacere che avevamo nel farle.

Il primo gennaio 2018, mi ero augurata tante novità e devo dire che tutti i miei desideri si stanno avverando. Questo 2018 mi porterà decisamente una nuova vita, che ancora non riesco ad immaginare, perchè si riempirà di un nuovo arrivo.


Torno con una ricetta del cuore, le polpette.
Aneddoto –  Quando sapevo che la nonna le faceva andavo a cena da lei, senza consultare nessuno (abitava di fianco a casa, per cui bastava uscire dalla cucina di casa mia, aprire il cancelletto ed entrare nella sua!). La cosa che mi faceva impazzire è che le faceva soprattutto in estate, quando l’orto straripava di zucchine, e utilizzava metà impasto per fare delle normalissime polpette e metà per fare il ripieno delle zucchine a cui toglieva tutta la polpa per poi farcirle belle piene.

Gli ingredienti per circa 18 polpette sono:

300 gr di manzo macinato magro
300 gr di salsiccia
40 gr di parmigiano reggiano
2 uova
3 cucchiai rasi di pan grattato
prezzemolo tritato fine
aglio (se piace, io non lo metto perchè qualcuno – senza far nomi – non lo digerisce)
noce moscata
sale (dipende dalla salsiccia, io non lo ho aggiunto)
pepe

salsa di pomodoro

Il procedimento è facilissimo:

mettete tutti gli ingredienti nel robot da cucina e cercate di ottenere un composto omogeneo. A questo punto formate delle palline con le mani e schiacciatele leggermente.

Preparate una casseruola larga, aggiungete la salsa di pomodoro aggiustando di sale e iniziate a fare bollire. La salsa di pomodoro deve essere inizialmente lenta perchè ci servirà per finire di cuocere le polpette!

Nel frattempo prendete una padella antiaderente, metteteci un giro d’olio e non appena sarà caldo adagiatevi dal primo lato le polpette. Dovranno fare una bella crosticina dorata e poi potrete  girarle dal secondo lato.

Non appena le polpette avranno una bella doratura, toglietele dalla padella ed eventualmente scolatele dall’olio, poi immergetele nella passata di pomodoro. Fate cuocere per altri 20 minuti o fino a che siete sicuri che le polpette saranno ben cotte anche all’interno.

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Cupcake delle meraviglie

Avete voglia di un giro in una cucina americana? Sul blog di Laurel Evans “un’americana in cucina” troverete tutto quello che c’è da sapere sulle tradizioni oltreoceano.
Nel suo blog ho trovato come fare il mio cupcake gigante che ho decorato con una crema al formaggio colorata, ma che è buonissimo anche senza perchè resta molto soffice.
La cosa che più mi ha invogliato a provare la ricetta è stata la velocità che richiede: poco più di 4 minuti.

Lo stampo che ho usato è quello per cupcake giganti trovato su Amazon (santo Amazon) e per questa dose ho usato solo la parte inferiore.

Ingredienti

220 gr di farina 00
120 gr di zucchero
2 uova medie
80 ml di latte
100 gr di yogurt intero
50 ml di olio di semi di arachidi
2 cucchiaini di lievito per dolci
180 gr di cioccolato fondente (potete usare le gocce di cioccolato per comodità)
un pizzico generoso di sale

Iniziate accendendo il forno a 170° ed imburrando bene per poi infarinare lo stampo.

Nella prima ciotola versate tutti gli elementi secchi: la farina, lo zucchero, il lievito.  Nella seconda ciotola invece mescolate (senza sbattere forte) l’olio, il latte, le uova, lo yogurt. A questo punto potete iniziare ad incorporare i liquidi agli ingredienti secchi finchè sono ben amalgamati. Servitevi di un cucchiaio per fare questa operazione, senza complicarvi la vita.

Sminuzzate la cioccolata, infarinatela ed aggiungetela agli altri ingredienti. Non mescolate troppo.

A questo punto versate tutto nello stampo ed infornate a forno statico nella parte più bassa per almeno un’ora. Fate la prova dello stecchino per verificare la cottura esatta e se vedete che il vostro cupcake si sta scurendo troppo, copritelo con un foglio di alluminio.

Panini rustici della rosticceria palermitana

E’arrivato anche quest’anno giugno e questo significa che è arrivata anche la fine dell’anno scolastico. Chi vive con i ragazzi si trova sempre in questo periodo a dover preparare qualcosa da portare alle feste. E questo impasto è davvero perfetto. Preso dalla famosa rosticceria palermitana, può essere utilizzato come base per le pizzette, oppure per calzoni ripieni, rollò, panini rustici. Si possono cuocere al forno o friggere per fare ad esempio i bomboloni. Una volta cotti i vari pezzi si possono congelare e tirare fuori all’occorrenza!

E’ un impasto facile, ma indimenticabile. Morbido, leggermente dolce, versatile e che fa sempre un figurone.

Per l’impasto

500 gr di farina 00
10 gr di lievito di birra
40 gr di zucchero
2 cucchiai di olio e.v.o.
40 gr di strutto o di burro morbidi
10 gr di sale
250 gr circa di acqua

Per farcire

pomodori pelati
scamorza o mozzarella molto molto ben sgocciolata
origano
sale
olio

Per l’impasto

Mettete in una ciotola l’acqua e sciogliete il lievito. In una terrina a parte mettete la farina setacciata, lo zucchero, lo strutto (o il burro ammorbidito) e l’olio. Con le mani impastate il burro agli ingredienti e iniziate a versarvi un po per volta l’acqua con il lievito sciolto. Quando l’impasto inizia ad incorporarsi aggiungete il sale. A volte è necessario aggiungere un po più di acqua, questo dipende dalla farina utilizzata.

Infarinate il piano da lavoro e trasferite il composto impastando molto bene per almeno 5 minuti. Otterrete un impasto molto liscio, elastico ed omogeneo. A questo punto siete alla fine della vostra lavorazione. Riprendete la terrina, oliatela molto bene e rimetteteci l’impasto. Coprite con la pellicola trasparente e fate lievitare per 3ore e mezza in un luogo tiepido fino a quando non triplicherà il suo volume iniziale. Per questa operazione io accendo la luce del forno, e metto la terrina nel piano più basso, così l’impasto sarà protetto dagli sbalzi di temperatura o correnti d’aria.

Nel frattempo preparate la farcia.

Prendete una scatola da 500 gr di pelati e lasciateli restringere in una casseruola per una ventina di minuti a fuoco medio. Salateli ed aggiungete a vostro piacimento origano e pepe. Lasciate raffreddare per bene.

Per i panini rustici

Dividi l’impasto in palline da 50 gr ciascuna, con le mani crea un nido in cui mettere un cucchiaino di pomodoro e la mozzarella e una volta chiusi lasciali lievitare nella teglia ricoperta da carta da forno per altri 20 minuti.

Spennella con un uovo sbattuto leggermente salato e versa sopra i semi di papavero o sesamo o un mix.

Inforna a 180° a forno molto molto molto ben riscaldato per circa 15 minuti. Quando saranno dorati tira fuori i tuoi panini e mettili sulla grata per raffreddare.

Noi ci siamo ustionati la lingua pur di assaggiarli subito…

Per fare le pizzette non serve fare lievitare nuovamente il prodotto. Stendete l’impasto con il matterello, fate le vostre formine, condite ed infornate!

Calice di ricotta alla vaniglia con gelatina di Iseldo allo zafferano e pere

A marzo mi contatta Valentina e ci propone di creare una ricetta con un vino di loro produzione “Iseldo Ancestrale”. Non lo conosco e gentilmente, Valentina mi spiega che: “Iseldo è il nostro vino Ancestrale Col Fondo. Iseldo è tradizione, prodotto dalle uve autoctone Garganega e Durella delle colline vulcaniche del favoloso territorio di Gambellara. Iseldo, infine, ha anche una lunga storia da raccontare, portando il nome di chi, dal lontano 1958, prima di tutti noi lo produceva e lo amava. (…) Così, per ricordarlo, abbiamo voluto riproporre il suo vino.
Abbiamo raccolto le uve in cassetta, raffreddate e pigiate sofficemente.
A fine fermentazione, il vino base viene lasciato riposare e maturare sui lieviti fino alla Settimana Santa dell’anno successivo. Solo durante la luna di Pasqua, come tradizione, viene imbottigliato a mano e rigorosamente con il tappo corona, come faceva il Nonno Iseldo. Il tutto seguendo il vecchio metodo ancestrale, ovvero sfruttando il leggero residuo zuccherino della prima fermentazione per sviluppare una leggera pressione in bottiglia.”

La storia mi sembra bellissima fin dalle prime parole e non posso di certo dir di no.

Il link per tutti i curiosi e appasionati di nuove riscoperte è questo Iseldoancestrale.it


Con Giacomo abbiamo pensato a subito a dei sapori tradizionali e decisi e questo è stato il risultato. Spero piaccia a voi come è piaciuto ad Anna, Giordano e Sergio!

Dosi per 4 persone: 340 gr di ricotta di mucca o pecora, 250 ml di Iseldo, 120 gr di zucchero a velo, 80 gr di zucchero semolato, 6 gr di colla di pesce, una bustina di zafferano o 1 gr di zafferano in pistilli, due pere piccole ben mature.
1) Mettete la ricotta nel mixer assieme allo zucchero a velo ed i semini della bacca di vaniglia. Frullate fino a ottenere una crema fine. In alternativa si può setacciare il composto. Distribuite la crema così ottenuta in quattro calici.
2) Preparate la gelatina mettendo l’Iseldo in un pentolino assieme allo zucchero semolato. Portate a bollore dolcemente, a ed aggiungete la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda. Sciogliete bene la gelatina, e, sempre sul fuoco, aggiungete lo zafferano e le pere tagliate a dadini piccoli
3) Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire, poi distribuite le la gelatina sulla crema di ricotta. Mettete in frigo per qualche ora e servite fresco.

Funghi ripieni

Adoro i funghi. Tutti. I porcini sono sicuramente fra i miei preferiti, ma il primo posto se lo contendono le trombette da morto e i galletti. Noi ci andiamo spesso e volentieri a raccoglierli: Giacomo è un vero esperto e in più ci piace molto camminare nel bosco. Chiaramente questa stagione non lo permette, così quando trovo al supermercato dei Portobello niente male, secondo me più buoni dei classici champignon, non resisto e li prendo. Hanno pochissime calorie (22 kcal per ogni 100 gr) e per la grande presenza di protidi (la lisina ed il triptofano) sono denominati “la carne della foresta”. Per tale motivo possono essere un valido surrogato della carne per chi è vegetariano e vegano.

Ingredienti:

8 Portobello
2 cucchiai di pane grattugiato
1 spicchio d’aglio piccolo
50 gr di Feta
Prezzemolo a volontà
2 Pomodori pelati (se ne può fare a meno: io avevo dei pelati avanzati che non volevo buttare, erano già insaporiti con qualche foglia di salvia e un po di peperoncino)
Pepe e sale q.b
Olio EVO

Prendete i Portobello, lavateli e sbucciateli della pelle più esterna. Metteteli a testa in giu su una teglia ricoperta di carta da forno. Togliete delicatamente i gambi con l’aiuto di un coltello e tagliateli grossolanamente. Lavate il prezzemolo e tritatelo finemente con lo spicchio d’aglio. In una ciotola versate il pane grattugiato, il trito di prezzemolo e aglio, i gambi tagliati, la Feta sbriciolata con le mani, i pomodori tagliati finemente e privi di acqua, un pizzico di sale (fate attenzione a quanto è salata la feta), un po di pepe e due giri d’olio. Mescolate insieme tutti gli ingredienti con una forchetta e farcite i vostri funghi. A questo punto potete infornarli per 30 min. a forno ben caldo.

Questa è davvero una ricetta super light. Per renderla più gustosa potete aggiungere del parmigiano in superficie con un bel giro d’olio, oppure aggiungere qualche acciuga se amate i sapori più decisi!


Chips di patate

Chi ama le patate fritte alzi mano! Fragranti, calde, scrocchierelle, profumate, salate, con la paprika o senza, intinte nel ketchup…    yum! Eccole qua, pronte per voi!

Ingredienti:

Patate
olio di semi di arachide
sale q.b
varie ed eventuali

Per prima cosa lavate e sbucciate le patate. Con l’aiuto di una mandolina tagliate delle rondelle molto fini ed immergetele in acqua freddissima (così si arricceranno) ed asciugatele con un canovaccio pulito. Lasciatele asciugare anche per un paio d’ore.

Prendete un tegame largo dai bordi alti e versatevi abbondantissimo olio che dovrà essere molto molto caldo (per quelli attrezzati di sondina aspettate di vedere i 160°). Quando l’olio sarà in temperatura versatevi le vostre rondelle di patate e quando avranno raggiunto una buona doratura, toglietele con l’aiuto di una ramina. Lasciatele scolare per bene e adagiatele su un vassoio ricoperto di carta da fritto. Salate e pepate a piacere, aggiungetevi la paprika se vi piace o servite con le salse che più preferite!

Torta Eolo

Nella nostra cucina arancione tornano le ricette della tradizione. Questa volta siamo a casa di Giacomo: Eolo era il suo nonno, un uomo che non ho avuto il piacere di conoscere, ma di cui ne ho sempre tanto sentito parlare. Rivive spesso nei racconti di Giacomo e nelle ricette che gli ha insegnato fin dalla più tenera età. Questa è una di quelle torte che ti porta indietro nel tempo, che ti fa tornare bambino e apprezzare la semplicità.

Ingredienti

250 gr di farina
120 gr di zucchero
3 uova
250 gr di panna fresca
1 bustina di lievito per dolci
frutta a piacere

Mescolate tutti gli ingredienti con l’aiuto di un frullino da cucina fino a quando non otterrete un impasto liscio ed omogeneo. Versate in una teglia imburrata, o come ho fatto io, nei pirottini per muffin. A questo punto aggiungete la frutta in superficie, cospargete con un po’ di zucchero ed aggiungete un dadino di burro.
Infornate per 40° minuti a forno già caldo.