G.B. Cirri

Il “Progetto Cirri” riassume il lavoro di due intensi anni di ricerche, studi e concerti, durante i quali il Quartetto Fauves ha realizzato la riscoperta di un autentico tesoro dimenticato dello stile pre-classico, le cui origini affondano in Emilia-Romagna: i 6 Quartetti per archi Op. 13 del compositore forlivese Giovanni Battista Cirri (1724 – 1808).

Il disco costituisce il fulcro del “Progetto Cirri”, il cui intento è di riportare al centro della scena musicale il quartetto d’archi, risvegliare l’interesse di un pubblico eterogeneo per questa forma d’arte, rinsaldare il legame con il territorio di appartenenza, e tradurre in azione culturale proiettata verso l’esterno i risultati di una ricerca che ha radici profonde nella regione emiliano-romagnola.

Scopo del ciclo di concerti del 2017/18 è di presentare al pubblico italiano tutti gli aspetti che fanno parte del “Progetto Cirri”, ognuno dei quali è una “prima”: la prima registrazione assoluta dei 6 Quartetti per archi Op. 13, la loro prima esecuzione in tempi moderni – data dal Quartetto Fauves nell’ottobre 2015 –, la prima monografia su G. B. Cirri realizzata dalla musicologa Elisabetta Righini, il primo convegno internazionale, dedicato al compositore, al quale hanno partecipato ed offerto il loro contributo scientifico studiosi dell’Università di Bologna, del King’s College di Londra, dell’Università di Roma Tre, dell’Università di Saarland; si parlerà inoltre del tour “Cirri to China”, durante il quale il Quartetto Fauves ha presentato i 6 Quartetti per archi Op. 13, appena riportati alla luce dopo un silenzio durato più di duecento anni, in alcune delle più prestigiose sale da concerto della Repubblica Popolare Cinese, tra le quali il National Center of Performing Arts di Pechino ed il National Theater di Shanghai.

Il progetto di riscoperta del compositore forlivese Giovanni Battista Cirri è stato realizzato con la collaborazione di Istituzioni tra le quali Comune di Ravenna, Comune di Forlì, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

Il Quartetto Fauves, con il “Progetto Cirri”, realizza un modo di far musica che è fare cultura, grazie al quale la riscoperta di un tesoro musicale locale – sostenuta da Istituzioni locali sia pubbliche che private, esse stesse espressioni di un territorio – si trasforma in un progetto capace di coinvolgere affascinare il pubblico internazionale.

 

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Slovenia 2017

Mi sembrava incredibilmente incredibile non no esser mai stata in Slovenia. Un posto tutto sommato vicino a casa che mi aveva sempre incuriosito.

Quest’anno avevamo una grande voglia di tranquillità e di montagna. Così mi sono messa alla ricerca di un posto dove poter andare e, grazie a Santissimo Internet, sono riuscita a trovare quello che cercavo: una baia in un bosco.  Così abbiamo prenotato in fretta e furia e siamo partiti.

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La gioia nell’arrivare e vedere questa piccola casetta dal tetto spiovente in mezzo alla natura mi ha riempito il cuore e in quei giorni ho potuto sentire il silenzio più vero e capire cos’è il buio più nero.

Durante la vacanza ci hanno raggiunto dei cari amici di avventura, Anna e Giordano, un’architetto ed un veterinario, amanti di tutte quelle cose che ci piacciono tanto. Giordano aveva portato con se una bottiglietta di caglio e chiaramente non potevamo non fare il formaggio (un primo sale)!!

 

Ecco le varie preparazioni:

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Bavarese al cioccolato bianco

E’ arrivata domenica e devo fare una torta di compleanno. A tavola saremo tanti: tutti i parenti più qualche amico che non può mancare e siamo arrivati a 18. Così ho pensato che mi sarei semplificata (anche di molto) la vita facendo una bavarese.

Ho scoperto che questa bavarese mette d’accordo un pò tutti, sia gli zii golosi, che le zie che non vorrebbero il dolce.

Ingredienti per 8 persone
250 g Latte
4 Tuorli
50 g Zucchero
8 g Gelatina
450 Panna
200 g Cioccolato bianco

 

Procedimento:

  • Bollire il latte . Mescolare i tuorli con lo zucchero. Unirli al latte e cuocere a bagnomaria fino a 82°. Aggiungere la cioccolata bianca tritata.
  • Ammorbidire e sciogliere la gelatina nella crema. Freddare fino a 35° . Montare la panna e unirla al composto. Versare in uno stampo con fondo amovibile di circa 26 cm foderato con pellicola. Fare rassodare in frigorifero almeno una notte.
  • Tagliare le fragole a fettine e lucidarle con uno strato sottilissimo di gelatina

 

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Torta briciolina

Questa è una torta che si mangia da sola. 

Quando è nel forno per me diventa più divertente di una punta di Trono di Spade, la contemplo rosolarsi in superficie e lei mi blocca davanti al vetro del forno. Il suo profumo è così inebriante da farmi pensare solo all'attimo in cui la potrò addentare per poi riappacificarmi con la realtà.

Non ci credete? Provate!



Occorrente

1 ciotola grande
 1 ciotola di media dimensioni
 una tortiera con cerniera da 20 cm
 frullatore (non necessario)

Farcia

250 gr di ricotta (dovete prendere la migliore. Più sarà grassa più il risultato sarà godurioso)
 250 gr di amaretti
 1 uovo
 3 cucchiai di marsala

Impasto

300 gr di farina 00
 200 gr di zucchero
 125 gr di burro
 1 bustina di lievito
 1 uovo

Procedimento

Per la farcia: sbriciola finemente gli amaretti (io li metto nel frullatore, Livia lo fa alla vecchia maniera) e amalgama bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
 Per l’impasto: Metti in una ciotola la farina lo zucchero ed il lievito. Mischia molto molto bene. A questo punto puoi iniziare ad aggiungere il burro tagliato a cubettini: non cercare di amalgamare l’impasto ma strofina la farina e il burro fra le mani come se dovessi lavarle. Questo procedimento è lungo ma necessario per la buona riuscita. Quando avrai ottenuto delle belle “bricioline” aggiungi l’uovo e continua nello stesso modo.

Dividi l’impasto “briciolino” in 2 parti.
 Con la prima ricopri la base della tortiera senza schiacciare troppo.
 Metti la farcia sulla base della tortiera lasciando 2 cm dal bordo.
 Copri la farcia con la seconda metà dell’impasto chiudendo anche lo spazio vicino al bordo. Premi leggermente per livellare le briciole.

Cuocere in forno per circa un’ora a 180′.