Marmellata di marroni (o castagne)

Innanzitutto la differenza fra castagne e marroni: le castagne sono il frutto dell’albero selvatico ed hanno forme, dimensioni e sapore variabile. I marroni sono il frutto dell’albero coltivato ed hanno caratteristiche più standardizzate, sono più pregiati e più costosi. Io uso più spesso i marroni per questa ricetta perchè sono più sicura del risultato e soprattutto perchè posso mettere meno zucchero.

Per chi alla sola parola “castagne” sviene pensando alle calorie e a quante ore di corsa dovrà fare per smaltirle, ho buonissime notizie: sono ricche di fibre e minerali, hanno tanto acido folico, riducono il colesterolo, riequilibrano la flora batterica, contengono potassio, fosforo, magnesio.
Uno studio ha anche sottolineato i benefici delle castagne per la cura dell’insufficienza venosa e della cellulite. Cosa state aspettando?

Lavate ed asciugate i marroni (l’ultima volta ne ho usati circa 1,3 kg) ed incideteli sul lato piatto con un coltellino ben affilato. Dovete stare attenti a non tagliare la polpa, ma ad incidere la buccia legnosa e la pellicina sottostante.
Cuocete i marroni in forno a circa 170°. Non dovrete arrostirli, ma cucinarli quel tanto che basta a far aprire la buccia. Sbucciateli caldi con molta cura, cercando di non lasciare residui di buccia.
Pesate i marroni sbucciati, e frullateli nel robot da cucina inserendo nel vaso del frullatore 1/4 del loro peso in acqua minerale naturale. Mentre i marroni si trasformano in una purea vellutata, preparate in una casseruola capiente uno sciroppo così composto: 1/4 del peso dei marroni sbucciati di acqua minerale naturale e 1/2 del peso dei marroni sbucciati di zucchero semolato. Aggiungete i semini di un baccello di vaniglia e portate a bollore per sciogliere bene lo zucchero.
Quando lo sciroppo avrà bollito, a fuoco basso, per due minuti circa, aggiungete la purea di marroni, e fate cuocere il tutto per circa 5 minuti mescolando bene (occhio, tende ad attaccarsi!).
Ricordate che la capacità di assorbire liquidi della polpa dei marroni è estremante variabile, per cui potreste dover aggiungere ancora un po’ di acqua alla preparazione, se vi sembrasse troppo densa. Dovrete ottenere una pasta densa, liscia e vellutata, profumata di bosco e di vaniglia.

I viziosi a fine cottura aggiungeranno un bicchierino di spirito. Perfetti il rum o l’armagnac.

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