Il nostro strudel di mele

Non sempre è necessario spiegare il perchè delle cose. Questo strudel è stata una voglia: voglia di tornare a prima di Natale, voglia di sentire il profumo di cannella, voglia di mele cotte, voglia di noci.

Ingredienti

600 gr di mele sbucciate ed affettate sottili
60 gr di zucchero moscovado
50 gr di gherigli di noci
50 gr di savoiardi grattugiati
20 gr di uva passa
20 di datteri tagliati a pezzetti
20 gr di zucchero semolato per la finitura (non va nella farcia)
20 gr di burro per la finitura (non va nella farcia)
1 gr di sale
Il succo e la scorza grattugiata di mezzo limone
2 cucchiaini rasi di cannella
1 cucchiaio di grappa
1 rotolo di pasta sfoglia

Mescolare tutti gli ingredienti (tranne lo zucchero semolato ed il burro) della farcia e disporli per il lungo sulla pasta sfoglia e coprite il ripieno con i lembi di pasta rimasti liberi.
Spennellate di acqua lo strudel e cospargetelo con lo zucchero semolato. A questo punto praticate dei piccoli tagli con le forbici per tutta la lunghezza del dolce.
Mettete il burro a dadini sulla superficie.
Infornate lo strudel a 200 gradi (preriscaldato) sul ripiano più basso del forno in modalità ventilata.
Trascorsi 15 minuti abbassate la temperatura a 170 e proseguite la cottura per altri 45 minuti.
Eventualmente coprendo il dolce con carta di alluminio se dovesse scurirsi troppo.
Servite tiepido.

🎶  La nota Tangerine per questa ricetta sono i datteri!

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Torta di mele: healthy con avena e cacao amaro

Quand’ero piccola non potevo soffrire i cambiamenti. Fossero sciocchi o meno, non facevano per me. Li vedevo in negativo, sempre. Poi con gli anni ho imparato che la maggior parte delle volte in cui mi si richiedeva un cambiamento, quest’ultimo era necessario in vista di un miglioramento o di un benessere sensibile. Oggi associo la parola “cambiamento” alla virtù di chi sa guardarsi dentro e capirsi. Mi sembra equivalga al coraggio della persona di decidere una meta e di raggiungerla. Qualche anno fa anch’io mi ero prefissata un cambiamento: cambiare stile di alimentazione e di vita. Per me, che finirò sicuramente nel girone dei golosi, non è stato facile. L’obiettivo sembra semplice ma vi assicuro che dal mio punto di vista si tratta di impresa assai ardua, contando che meglio di Giacomo (almeno per me) nessuno cucina.

L’input per il cambiamento me lo ha dato Enrico, un nostro carissimo amico, con una situazione di salute non proprio facile. Iniziammo a parlarne il primo giorno dell’anno, dopo aver festeggiato senza ritegno tutta la notte. Il momento del nostro dialogare era di totale controsenso ma mi diede la giusta spinta per dire da “domani vita nuova”. Il mio cambiamento è iniziato con diverse letture, fra le quali, vi consiglio due libri di Franco Berrino: “Il cibo dell’uomo. La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze” e  “La grande via. Alimentazione, movimento, meditazione per una lunga vita felice, sana e creativa”. Quello che ho imparato dalle mie letture è stato questo:
1) la colazione è il pasto fondamentale della giornata e non deve contenere zucchero raffinato ma essere ricco di frutta secca e grassi buoni (olio d’oliva, noci, mandorle)
2) le farine hanno un’incidenza altissima sulla salute. Andrebbe eliminata la farina 00 e riscoperte le farine antiche e poco lavorate
3) è bene aggiungere alla dieta molti cereali eliminando il pane bianco
4) il movimento non è un optional.

Ho seguito queste ed altre indicazioni molto scrupolosamente per quasi cinque anni e posso dire di aver trovato grandi benefici. Chiaramente, ho sempre avuto qualche giorno in cui mi sono data alla pazza gioia e allora via alla pizza, ai fritti, ai dolci elaborati. Negli ultimi mesi, invece, mi sono lasciata andare ed ora ne pago un po’ le conseguenze: sono più stanca, ho le occhiaie più visibili e sono più gonfia. Ma ieri, ho ricominciato.

Vi voglio postare la ricetta di una torta super salutista. Segue le regole della buona colazione: avena e crusca, niente zuccheri raffinati, la farina non è 00, ci sono grassi buoni come olio extravergine di oliva e le noci. Non posso dirvi che questa torta avrà la stessa dolcezza della Sacher, né la cremosità di un tiramisù, ma posso garantirvi che con una fetta di questa torta avrete le energie per affrontare la mattina al meglio, non avrete i languorini delle 10 che vi rovinano il pranzo e riuscirete a riportare le vostre papille gustative a sapori più semplici.

Voi avete quali fatto cambiamenti importanti avete fatto nella vostra vita?

Torta alle mele di avena, noci e cacao amaro

Ingredienti

100 gr di farina di avena (o fiocchi di avena tritati)
50 gr di crusca di avena
60 gr di farina di grano saraceno
70 gr di noci tritate non troppo finemente
3 mele
3 uova
1 limone
100 gr di miele
60 gr di latte
60 gr di fiocchi di latte
40 gr di olio extra vergine di oliva
30 gr di olio di riso
1/2 bustina di lievito per dolci
sale un pizzico
cannella 3 cucchiai
cacao amaro in polvere 3 cucchiai
eventualmente se avete paura non sia abbastanza dolce potete aggiungere uva passa e due cucchiai rasi di zucchero di canna integrale.

Tritate le noci al mixer.
Tagliate le mele a fettine molto sottili e bagnatele con il succo di mezzo limone per non farle annerire ed aumentarne il gusto.
Passate al mixer i fiocchi di latte con l’aggiunta del latte.
In una ciotola versate la farina di grano saraceno, la farina di avena, la crusca, le noci tritate in precedenza ed il lievito.
In una seconda ciotola versate le uova e sbattetele senza montare. Aggiungere, continuando a mescolare, il miele, il succo del mezzo limone avanzato, il latte unito ai fiocchi di latte, l’olio di riso ed infine l’olio di oliva.
A questo punto potete unire gli ingredienti secchi a quelli liquidi, un poco alla volta.
Rivestite il vostro stampo con la carta da forno, oppure imburratelo ed infarinatelo. Io ho usato uno stampo per plumcake.
Versate metà dell’impasto, sistemate le fettine di mela, e ricoprite con il resto dell’impasto.
Mettete sul piano più basso del forno, preriscaldato a 170° per circa 55 minuti.

Da gustare fredda!